BICCHIERI USA E GETTA: UNA SCELTA NON PIU’ SOSTENIBILE

IL CAMBIAMENTO E’ INIZIATO ED E’ ARRIVATO ANCHE IN ITALIA

La plastica monouso inquina l’ambiente, per questo sono sempre di più le iniziative volte a eliminarla o ridurne l’utilizzo.

In Italia ogni anno vengono buttati circa 7 miliardi di bicchieri usa e getta, di cui circa 1 miliardo sono per il caffè.

Oggetti che vengono prodotti, impacchettati e spediti per migliaia di km, per poi essere usati solo pochi secondi e poi gettati via, per finire in discarica o in mare: una follia che si può cambiare.

In Italia il Parlamento ha recepito una direttiva europea mettendo al bando a partire dal 2021 i bicchieri monouso in plastica.

L’alternativa potrebbe essere quella dei bicchieri in carta, ma anche questi hanno dei gravi problemi. Al loro interno sono rivestiti da uno strato di bioplastica per renderli resistenti ai liquidi, ma questo velo non si degrada facilmente: secondo uno studio del Cnr presentato al Senato, l’uso di questi materiali avrebbe lo stesso impatto della plastica sull’ambiente marino. Quindi il problema rimane invariato.

Oltre a questo c’è anche una questione legata alla salute del consumatore: queste pellicole di rivestimento a contatto con liquidi caldi rilasciano sostanze nocive in grandi quantità, mettendo quindi a rischio la salute delle persone.

Non c’è via d’uscita quindi? La soluzione esiste ed è semplicissima: IL RIUTILIZZO.

Utilizzare contenitori riutilizzabili ha molti vantaggi: risparmio economico sui costi di produzione e spedizione degli oggetti e risparmio per l’ambiente, perché anziché usare e poi gettare dopo pochi secondi un bicchiere, usando lo stesso tutti i giorni, molti meno rifiuti finiranno per inquinare il mare.

Sulla scia delle proteste per l’ambiente innescate da Greta, negli Stati Uniti le principali catene di caffetterie come Starbucks e Costa Coffee, si sono già mosse per risolvere il problema.

Dal 2018 i clienti che si portano il proprio contenitore per il caffè take away hanno diritto ad uno sconto sul prezzo. E Le persone stanno rispondendo: la percentuale di chi utilizza bicchieri riutilizzabili è passata dal 5% del 2015 al 25% nel 2019 ed è destinata a crescere ancora.

Altre catene di bar sono andate ancora oltre, eliminando completamente i bicchieri monouso dai propri negozi, dove il caffè d’asporto si può prendere solo in bicchieri riutilizzabili. Si tratta di Blue Bottle, una catena con sede in California e locali in tutti gli Usa e Asia, e Boston Tea Party una catena di caffetterie inglesi che sul proprio sito ha un contatore dei bicchieri usa e getta risparmiati dal finire nell’ambiente.

Come sempre molte tendenze nascono oltreoceano e poi prendono piede anche in Italia, la strada sembra già tracciata anche per il caffè d’asporto.

Ma negli States il caffè è bevuto diversamente, usano un caffè molto lungo e i loro contenitori non si possono adattare al nostro caffè espresso.

In Italia non esistevano soluzioni valide per il caffè d’asporto: per questo abbiamo creato Espresso Away.

Si tratta della prima tazzina riutilizzabile per caffè espresso da asporto. E’ stata progetta per esaltare tutte le caratteristiche del caffè espresso italiano, con un design elegante e pratico.

Con il suo spessore mantiene il calore più a lungo degli altri bicchierini da caffè, ha un tappo con guarnizione a prova di rovesciamento.

E’ realizzata in Tritan un polimero di ultima generazione studiato appositamente per contenitori alimentari a contatto con liquidi caldi. E’ totalmente Bpa free e non rilascia nessuna sostanza nelle bevande contenute al suo interno. Per questo motivo è completamente sicuro per la salute delle persone.

Questo materiale ha ricevuto anche l’approvazione dell’ Fda americana, l’agenzia della salute con gli standard più rigidi al mondo, ed è stato approvato anche per l’utilizzo in campo medico e per realizzare biberon per bambini.

Ha una grande resistenza ai lavaggi e agli urti, per questo si presta ad essere riutilizzato praticamente all’infinito.

Espresso Away è il futuro del consumo di caffè d’asporto in Italia: pratico, economico, riutilizzabile all’infinito e sicuro per la salute.

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